Il Battistero di Firenze è dedicato a San Giovanni Battista, il patrono della città di Firenze e si erge difronte al Duomo di Santa Maria del Fiore in Piazza San Giovanni a Firenze.

Le origini di questo splendido ottagono sono, ancora oggi, molto discusse. Il sentito popolare, e non solo, fa risalire questa struttura ad un antico tempio di Marte successivamente modificato sino ad avere l’aspetto odierno. Più recenti studi, soprattutto basati su alcuni scavi circostanti e interni che hanno riportato alla luce antichi mosaici, lo collocano nel primo secolo d.C. Taluni, addirittura, data la sua architettura classicheggiante lo collocano nel quinto secolo d.C.

La sua funzione di Battistero gli fu attribuita nel 1128 e nello stesso periodo fu rivestito di marmo, dal 1220 al 1300 fu realizzato il mirabile mosaico della cupola e fra il 1330 e il 1336 viene eseguita la prima delle tre porte bronzee, con 24 formelle commissionata ad Andrea Pisano dall’Arte di Calimala, l’arte più antica sotto la cui tutela era il battistero.

La seconda porta è stata realizzata da Lorenzo Ghiberti in un periodo di tempo che va dal 1401 e il 1424; ottenne l’incarco vincendo un concorso a cui presero parte artisti come Filippo Brunelleschi e Iacopo della Quercia. La terza porta presenta le formelle interamente rivestite d’oro. Anche questa porta è realizzata dal Ghiberti tra il 1425 e il 1452 e Michelangelo la definì “Porta del Paradiso”.

Ciò che rende incredibile questa struttura, oltre la storia e l’arte che contiene, è proprio una

legge, la legge dell’ottava. Occorre scomodare Pitagora che ha introdotto gli studi sul magico numero otto in verticale ed infinito in orizzontale. Presente le otto note, le ottave, il concetto di frequenza 432 cosi cara a Verdi che gridava allo scandalo dato che convenzionalmente si adottò la 440. (e domandatevi perchè). La matematica dell’otto impiegata anche da Leonardo da Vinci nelle sue opere e nei suoi progetti. Per esempio dal cuscinetto a otto sfere alla bombarda multipla a sedici cannoni, senza considerare applicazioni famose come nel Duomo di Pavia o in  Castel del Monte. Uscendo dall’Italia e dalla cristianità la matematica dell’otto è ritrovata anche in templi buddisti e nel più antico edificio  islamico, Cupola della Roccia. Meglio ancora, uscendo dallo studio dell’uomo ed entrando in quello della natura ci accorgiamo che la duplicazione genetica dell’RNA si basa sulla matematica dell’8, la prima proteina in grado di riprodursi è costituita da 32 aminoacidi ed ancora secondo le ricerche e agli esperimenti di Puharich gli 8 hertz sono anche la frequenza della replicazione cellulare, osiamo dire la risonanza del DNA?

Perdonate ho deviato leggermente dal bel San Giovanni, ma se lo costruivano tondo non avrei divagato, o si? 🙂

Jacopo Cioni
Jacopo Cioni
Il Battistero di Firenze e le oscure origini.
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