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Giulio Cesare, rappresentazione nel fumetto Asterix

Secondo Plutarco fu Giulio Cesare in persona a pronunciare per la prima volta la celebre frase “de gustibus non disputandum est” (sui gusti non si discute) mentre era a Milano, ospite nella dimora di Valerio Leone insieme ad alcuni generali romani.
Venne servito per pranzo un vassoio di prelibati asparagi al burro che destarono però l’imbarazzo dei presenti, abituati a condire i cibi con l’olio e non certo con il “barbaro e nordico burro”. A quel punto Cesare tagliò corto e pronunciò la famosa frase “de gustibus non disputandum est” per far superare a tutti la spiacevole situazione.
Da allora la locuzione, poi ridotta alla semplice forma ristretta “de gustibus”, viene usata per sottolineare come sia tutto tempo perso il discutere sui gusti delle persone in quanto questi sono direttamente legati alla sensibilità propria di ciascun individuo. I gusti sono soggettivi e ognuno ha diritto ad avere i suoi, per quanto strani possano sembrare agli altri.
(da “Adagi allegri andanti” di Franco Ciarleglio, Sarnus Editore)

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[cml_media_alt id='769']Franco Ciarleglio[/cml_media_alt]
Franco Ciarleglio
De gustibus non disputandum est
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