Nell’abbigliamento medievale e rinascimentale, sia maschile che femminile, vigeva l’usanza di portare ampie maniche che potevano essere intercambiabili con il resto del vestito. Le maniche erano ornate con raffinati ricami, nastri, spacchi che spesso costituivano l’elemento più ricco e prezioso dell’intero abito.
In questo modo, applicando un altro paio di maniche al medesimo vestito si otteneva un effetto completamente diverso, come se ci si trovasse davanti a due abiti differenti. Questo consentiva anche di affrontare meglio il cambio di stagione con maniche leggere in estate e manicotti di velluto pesante in inverno.
Ancora oggi l’espressione idiomatica “é un altro paio di maniche” assume il significato di “è tutta un’altra cosa” non paragonabile con la precedente, sia che la si voglia considerare di gran lunga migliore sia che la si voglia intendere di gran lunga peggiore.
(da “Adagi allegri andanti” di Franco Ciarleglio, Sarnus Editore)

Franco Ciarleglio
E’ un altro paio di maniche.

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