Troverai di più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le pietre ti insegneranno ciò che non si può imparare da maestri.” (San Bernardo)

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Giardino dei semplici vialetto

Forse non tutti conoscono il Giardino dei Semplici a Firenze e considerando la direzione intrapresa dalla nostra società sarebbe bene conoscerlo perchè ho forti dubbi che questo giardino vedrà mai i 500 anni.

Il Giardino dei semplici nasce per volere di Cosimo I nel 1545 come giardino di piante medicinali, appunto dette i Semplici, con lo scopo di migliorare e completare la formazione degli studenti di medicina. Oggi alla facoltà di Medicina si parla poco di piante e molto di pillole e compresse, trovare uno studente che sa da dove si estraeva l’acido acetilsalicilico in origine è evento raro. Tornando al Giardino dei Semplici oggi è uno degli orti botanici più importanti d’Europa, anzi del mondo, uno dei più antichi, l’orto fiorentino può essere considerato il terzo più antico al mondo dopo l’Orto botanico di Pisa e l’Orto botanico di Padova. Tutto questo si deve al grande lavoro dei suoi direttori che sino ad oggi hanno impedito la sua chiusura molte volte, chiusura rischiata per 1000 ragioni.

Giardino dei semplici

Attualmente sarebbe più opportuno chiamarlo Orto dei Semplici perchè una delle sue caratteristiche è mantenere l’originalità e la biodiversità delle piante che ci albergano, sono tante, in serre fredde o calde, curate e mantenute per preservarle e studiarle. Studiarle e non modificarle come invece oggi fa tendenza. Ecco perchè dico chissà quanto ancora andrà avanti, perchè questi posti sono il nemico del progresso se per progresso intendiamo OGM e sterilità delle sementi. Una delle battaglie di libertà sta proprio in questo, nella preservazione delle specie botaniche perchè un domani coltiveremo solo brevetti, annuseremo solo plastici roseti e guarderemo solo colori improbabili.

Gira la voce che esistano dei “terroristi delle sementi”, persone che in segreto stanno raccogliendo e mantenendo l’originalità dei semi in luoghi sicuri; dei rivoluzionari veri che non imbracciano i fucili, ma raccolgono la vita. Spero che non siano leggenda, che realmente ci siano cantine segrete di conservazione della natura reale e della tradizione della terra perchè dubito che posti come il Giardino dei Semplici avranno lunga vita o al meglio infiltrazioni politico-economiche che ne deturperanno lo scopo.

In natura non ci sono né ricompense né punizioni: ci sono conseguenze.”
(Robert Green Ingersoll)

Per chi è interessato a visitarlo:

Orto Botanico, “Giardino dei Semplici”, via Micheli, 3 Firenze Info 055 2756444

Presso l’Accademia dei Georgofili

Jacopo Cioni
I 470 anni del Giardino dei Semplici
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