Eseguito nel 1207 su modello quasi identico a quello del Battistero che le cronache dicono “fatto per astronomia”, lo zodiaco di San Miniato è sempre stato considerato solo un elemento ornamentale e simbolico.
A differenza del precedente, oggi non più funzionante, nessuna cronaca documenta la sua funzione astronomica che risulta invece evidente quando il sole, una volta l’anno, per pochi giorni a cavallo del Solstizio e per pochissimi minuti intorno al mezzogiorno, illumina il segno del Cancro.
All’inizio è solo penombra, come nelle storie della creazione. Le porte della Basilica vengono chiuse, le luci dell’edicola di Michelozzo spente. Poi inizia a entrare un chiarore diffuso, che in pochi secondi si concentra in raggio di luce e percorre il marmo del pavimento, fino a fermarsi sopra l’antico Zodiaco che vi è intarsiato. Succede a San Miniato a Monte, è il solstizio d’estate, e il raggio di luce si arresta – con precisione estrema – proprio sul segno del Cancro, periodo che inizia nei giorni di San Giovanni, patrono di Firenze.

Uno spettacolo che avviene da 800 anni, ma che col tempo fu dimenticato, e solo in tempi recenti è stato riscoperto. La precisione con cui il sole colpisce il segno non può essere un caso, spiega Bartolini, che è uno gnomonista (costruttore di meridiane) e che è colui che anni fa si accorse di quanto avveniva sul pavimento della chiesa.
Una chiesa, San Miniato, che costituisce non solo uno dei luoghi più sacri della cristianità fiorentina, ma anche manifestazione evidente del legame tra Firenze e il misticismo medio-orientale, come testimonia anche l’origine greca (o armena) del santo stesso.
E la presenza dello Zodiaco, di per sé simbolo non cristiano ma legato a forme di culto oggi definite «pagane», mostra la fusione tra varie forme di cristianesimo, e tra esse e altri credi preesistenti, che si è verificata nella Firenze di mille anni fa.

Lo Zodiaco è simbolo babilonese, richiama il tempo ciclico e in un certo periodo fu assorbito dalla cultura cristiana. E le chiese costruite fino al 13° secolo hanno prevalente orientamento est-ovest, in quanto pregare rivolti a Oriente significa ripetere i gesti degli apostoli davanti alla croce di Gesù, che nel Calvario era visibile verso est.
Ma, è evidente che il pavimento e la chiesa riflettono una simbologia che va oltre il solo orientamento a est: l’intera architettura dell’edificio è finalizzata a legare la struttura della terra a quella del cielo».
Non è solo luogo di religione, San Miniato, e non solo un luogo di scienza astronomica. C’è chi dice vi sia nascosto addirittura il Graal, riprodotto nei vasi dipinti sopra le porte, e c’è chi dice che i demoni intarsiati nei mosaici rappresentino qualcosa di più di semplici simboli del male tentatore.
Ma si narra anche di energie sconosciute che scorrono con le acque sotterranee del colle, di scale che salgono al cielo e altre che scendono nel mondo sottoterra. E c’è chi ha sostenuto che l’iscrizione nel pavimento, posta accanto allo Zodiaco, nasconde il segreto della «Porta del cielo», un luogo (di cui San Miniato sarebbe solo il contenitore) dove «lo spirito si materializza, e il corpo si spiritualizza, sotto l’influsso di potenti correnti energetiche» che, se intercettate, permetterebbero all’uomo «di sconfiggere il tempo e la morte».
Affascinante, vero?

Gabriella Bazzani
Lo Zodiaco di San Miniato.
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