Si tratta di un antico detto, frutto della saggezza popolare contadina, ormai antiquato e in contrasto con l’ampliamento e l’integrazione della società moderna. Nell’antichità la moglie era infatti il fulcro intorno al quale ruotava il nucleo familiare, mentre i buoi rappresentavano il principale sostegno nel quotidiano lavoro dei campi.
Era dunque necessario, se non addirittura indispensabile, scegliere la propria moglie nello stesso paese di origine e nel medesimo contesto sociale di appartenenza nel quale si viveva. Si pensava infatti che una giovane donna che avesse avuto un’identica cultura e stesse tradizioni popolari avrebbe garantito un matrimonio solido e duraturo.
La stessa cosa valeva per i buoi, gli inseparabili e indispensabili compagni di lavoro, la cui razza di appartenenza ormai da generazioni si era adattata a vivere e a lavorare in quel particolare contesto rurale, per cui sarebbe stato assai rischioso e azzardato comprare altri animali di razze diverse che mal si sarebbero adattati a quelle condizioni ambientali.
(da “ADAGI CON BRIO” di Franco Ciarleglio, Sarnus Editore)

(N.d.R.) Io (Jacopo) e Franco siamo molto ligi a rispettare le tradizioni dei detti popolari!! 🙂

Franco Ciarleglio
Moglie e buoi dei paesi tuoi.
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