Papa Benedetto XI

Nel 1304 Benedetto XI,  da poco eletto Papa, manda un suo cardinale e consigliere, tale Niccolò da Prato, simpatizzante ghibellino e amico dei Guelfi Bianchi, per intervenire sulla delicata situazione di Firenze con lo scopo di riportare la pace nella città.

In quel Periodo si erano formate due fazioni tra i Guelfi Neri i Donati (Donateschi) e i della Tosa (Tosinghi) due opposte famiglie che ormai si scontravano in vere e proprie battaglie, con assassinati, saccheggi, incendi e ogni tipo di violenza.
Il cardinale papale fu accolto con gioia da Firenze e da una popolazione stremata dalle guerre intestine. I Cittadini sperano possa pacificare le due fazioni Guelfe e poi riappacificarli anche con i Ghibellini. Un’impresa davvero ardua.
Finalmente dopo numerosi tentativi vennero eletti 12 rappresentanti Ghibellini, 12 Guelfi bianchi e 12 Guelfi neri per la negoziazione fra le 3 fazioni. I della Tosa e i Donati, timorosi che questa trattativa potesse ritorcersi loro contro destabilizzandoli politicamente, si riconciliano fra loro cercando assieme di complicare la mediazione con le altre parti; riuscirono talmente bene che si crearono nuovi tumulti e violente rivolte.
Morte di corso donati

Per questa ragione il cardinale consigliò ai rappresentanti dei Ghibellini e a quelli  Bianchi di lasciare Firenze, il timore di metterli in pericolo era reale, infatti la ribellione si ritorse contro le famiglie Bianche; vennero appiccati numerosi incendi e complice il vento si propagarono le fiamme tanto da distruggere oltre 1400 case, palazzi, torri, botteghe nella zona compresa tra il Mercato Nuovo e il fiume Arno. Numerosi furono gli omicidi, le  violenze e i furti perpetrati sulla popolazione.

Il centro produttivo di Firenze venne distrutto con gravi ripercussioni sulla città ormai ridotta sul lastrico, un colpo gravissimo al commercio e all’economia.
I Neri per il momento avevano vinto ma la loro posizione era precaria e in qualsiasi momento i Bianchi potevano cercare di ribaltare le sorti. Il consolidamento dei Neri passava da un accordo con Napoli. La sfortuna volle che la prematura e inaspettata morte di Benedetto XI mettesse in tale difficoltà la fazione Bianca da non poter reagire.
Bisognava muoversi subito e quindi Pistoia, Bologna, Arezzo e Pisa si schierarono con i Bianchi e mossero contro Firenze prima che Napoli, alleata dei Neri, potesse arrivasse in aiuto. La coalizione però non sfruttò a pieno la sorpresa e giunti mura fiorentine attaccarono senza aspettare il dispiegarsi di tutte le truppe, furono quindi respinti dalla difesa Nera. Quella che poteva essere una facile vittoria sfumò, gli equilibri rimasero così precari e le fazioni rimasero in lotta ancora per molto tempo.
Riccardo Massaro
Papa Benedetto XI e le lotte fiorentine del 1300.

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