“Non smettere mai di prestare attenzione a ciò che ti circonda, non dare mai nulla per scontato e non aggrapparti a delle convinzioni.” E’ la frase che mi ha seguito fin da subito, detta e ripetuta da coloro che nel passato sono stati i tutori della mia formazione professionale. Poi, ho scoperto e fatta mia una frase di Albert Einstein che ho eletto a premessa di quello che leggo, scrivo, faccio.

“Non ho particolari talenti, sono soltanto appassionatamente curioso.”

Ho visto questa foto sfogliando uno dei tanti libri su Firenze e la Toscana editi dall’amico Luca Giannelli, fiorentinissimo editore della Casa Editrice Scramasax. Nel leggere la breve didascalia che accompagnava questa foto si è fatta pressante la curiosità di saperne di più anche perché sembrava ci fosse un piccolo mistero da risolvere non solo sullo scatto ma anche situazione che si evidenzia nella foto.

Era il 22 agosto del 1951 e Firenze si stava riprendendo poco a poco dagli enormi danni della Seconda Guerra Mondiale. Quell’angolo che incrocia via Roma e Piazza della Repubblica è ancora oggi luogo molto frequentato, considerata la presenza di uno dei locali più conosciuti della città il Caffè Gilli.

Torniamo alla foto. Una bella ragazza americana, Ninalee Allen Craig, ventiquattrenne in vacanza in Italia passa sul marciapiede davanti al caffè attirando lo sguardo ammirato di un gruppo di uomini, qualche parola di apprezzamento, qualche fischio di ammirazione ma niente di più. Lo scatto è di un’altra ragazza americana Ruth Orkin, di passaggio in Italia una fotografa freelance. Ha conosciuto Ninalee in albergo, al Berchielli, dove alloggiavano per un dollaro a notte. Nel vederla nasce l’idea di raccontare “fotograficamente” cosa significasse, per una donna, viaggiare da sola. Il giorno dopo sono in via Roma. “La luminosa bellezza e l’eleganza di Ninalee che si stringe nello scialle camminando altera sul marciapiede doveva raffigurare una sorta di Beatrice della divina Commedia”, racconterà Ruth Orkin al New York Times in una intervista del 1995, pensando di poter vendere quello scatto all’ Herald Tribune. Ma il quotidiano di New York dopo averci pensato “non ne volle sapere” ed allora vendette le sue foto a Cosmopolitan, una popolare rivista americana destinata alle famiglie in generale ed alle donne in particolare con articoli di varie tematiche (amore, sessualità, salute, bellezza, viaggi, carriera, ecc.), che le pubblicò con un titolo particolare “Don’t Be Afraid to travel Alone”, “ Non aver paura a viaggiare da sola”. Lo scatto faceva comunque parte di un progetto con Ninalee che veniva ritratta in diverse situazioni: mentre beveva un caffè, a passeggio sotto la Loggia dei Lanzi e, ancora, mentre chiedeva informazioni a un vigile.

La foto apparsa su Cosmopolitan nel 1952 a corredo di un servizio intitolato “Quando viaggi da sola” con il sottotitolo “Soldi, uomini e morale che puoi incontrare durante un viaggio allegro e sicuro”, ebbe così tanto successo che fu riprodotta ovunque, anche su poster e locandine e l’immagine di Ninalee divenuta familiare, apparve in mostre, su riviste e libri, poster nei college universitari americani. E, American Girl in Italy è stata una delle foto più vendute di sempre. Il successo, come spesso accade portò anche delle critiche sulla veridicità dello scatto, ipotizzando una messa in scena, non ammessa, però, dall’autrice degli scatti, In realtà ci furono delle coincidenze, successivamente rivelate dai provini fotografici che hanno dimostrato il contrario, unitamente ad una ammissione sia pure parziale dei personaggi coinvolti.

PERSONAGGI ED INTERPRETI Ruth Orkin , fotografa autrice degli scatti conosciuta anche per aver fotografato molti personaggi del cinema ed altri soggetti (Doris Day, Ava Gardner, Marlon Brando, Alfred Hitchcock, ecc.) Nel 1943, trasferitasi a New York inizia a lavorare come free lance e nel 1945 riceve un incarico da parte del The New York Times per fotografare Leonard Bernstein. Diventa famosa con la foto American Girl in Italy, scattata quando aveva 29 anni la cui didascalia diceva in poche parole: “Pubblica ammirazione! Non vi agitate, in Italia è normale, i galantuomini sono più rumorosi degli uomini americani”. La Orkin è morta nel 1985.

Ninalee Allen Craig (detta “Jinx”), è la protagonista dello scatto che, all’epoca fu criticato dalle femministe ed anche dalla sua stessa famiglia. Dopo gli studi universitari in storia a New York, uscita dal college, decise di partire per l’Europa per dare sostanza e completare la propria istruzione specie se studenti di arte e di scienze umanistiche: il viaggio in Italia. Fermatasi a Firenze fece amicizia con Ruth Orkin, la fotografa, anche lei in viaggio da sola. Un incontro che sembra essere l’unica situazione casuale dell’intero episodio. Poi quello scatto durato meno di un minuto, la trasforma in una icona. Più tardi, ormai anziana, in una intervista, Ninalee raccontò che nel giorno della foto, pur essendo una giornata caldissima, indossava uno scialle arancione comprato in Messico per quando visitava le chiese e nelle mani teneva del materiale per disegnare e dipingere. Dettagli che potevano servire, forse, a dimostrare che la foto non era stata “organizzata”. Ninalee Craig (all’anagrafe Ninalee «Jinx» Allen Craig, protagonista della foto icona del Novecento è deceduta nel 2018, a novanta anni.

Persone della foto Tralasciando gli anziani che in quella circostanza si trovano casualmente sul marciapiede, l’attenzione è rivolta all’adulto che appoggiato al muro compie un gesto sicuramente “maleducato”. E’ ipotizzabile che Ruth, la fotografa, se ne sia accorta solo dopo aver sviluppato la foto. Sicuramente non si era accordata con questa persona ed in diverse interviste sia Ruth che Ninalee hanno dato una particolare versione del gesto:”…era quasi un segno di buon auspicio per il maschio italiano assicurarsi che i gioielli di famiglia fossero intatti. Talvolta quel particolare è stato censurato, ma non l’abbiamo mai considerato un gesto volgare”.

A dimostrazione della organizzazione almeno parziale della foto, i due ragazzi della Lambretta tra cui il “fischiatore” erano stati invitati a comportarsi naturalmente evitando di guardare verso la macchina fotografica, situazione che viene rispettata anche nel secondo scatto. Oltre a questo, i provini dimostrano che Ninalee ed il ragazzo biondo alla guida della foto si conoscevano, visto che altri scatti vedono la ragazza “passeggera” della Lambretta. Ma le coincidenze non finiscono qui. Il ragazzo biondo, il fischiatore, è il giovanissimo fratello della marchesa Bona Marchi Frescobaldi, Carlo Marchi, imparentato con quello che sarebbe poi diventato il marito della bella americana, Achille Passi, un conte veneziano rimasto vedovo nel 1959. Carlo, suo malgrado, divenne l’inconsapevole incarnazione dell’italico “gallismo”, termine coniato da Vitaliano Brancati per i suoi conterranei siciliani, poi esportato in tutto il mondo. Pullover, aria scanzonata, il nostrano latin lover diventerà un motivo di curiosità per le straniere in vacanza forse più per il piacere di essere «corteggiate» che per gli incontri galeotti che potevano derivarne.

Alessandro Nelli
An American Girl
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Un pensiero su “An American Girl

  • 16 Febbraio 2021 alle 18:06
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    Bravo, come sempre nella sua ricerca dal principio alla fine!

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