Benci di Cione
Benci di Cione nacque nell’area di Como probabilmente tra il 1300 e il 1320 e morì a Firenze nel 1388.
Ha compiuto studi da architetto e cominciò ad operare a Firenze nel 1350 circa, probabilmente iscritto all’Arte dei maestri di pietra e di legnami.
Non imparentato con le famiglie fiorentine dei Cioni o dei Cione ha probabilmente creato un nuovo filone genealogico essendosi trasferito, probabilmente, già con il figlio che poi resterà a Firenze.
La sua formazione si sviluppò in due grandi cantieri fiorentini, quello del Duomo nel periodo in cui era gestito da Andrea Pisano, e quello di Santa Maria Novella che al tempo era diretto da Iacopo Talenti da Nippozzano.
Ha lavorato assieme a Neri di Fioravante sia al Palazzo del Podestà (Bargello), che alla chiesa di San Carlo oltre che alla loggia di Orsammichele. Il lavoro svolto al palazzo del Podestà consisteva nel dirigere la costruzione di tre camere e delle scale della torre. Tutto questo è poi stato distrutto e del suo contributo rimane la finestra sul lato sud del palazzo che fornisce luce al grande ambiente. Partecipò alla costruzione del monastero di San Giovanni Battista e alla chiesa di San Carlo Borromeo, chiesa che fu finanziata dai capitani di Orsanmichele. Fu incaricato anche di recarsi a Siena per valutare l’Opera del Duomo di Siena e riscontrare eventuali difetti nella costruzione. Benci nel 1376, oltre che capomastro del Duomo e direttore del cantiere di Orsanmichele, lavorò assieme a Simone di Francesco Talenti alla costruzione della Loggia della Signoria affidata loro dalla Fabbrica della Sovraintendenza.
Ne 1367 e nel 1374 fu Priore nel Governo della Repubblica e nel 1385 fu inviato ambasciatore ad Arezzo.


