Il riferimento, perdonatemi, è ai brincelli di carne che Donna Alvara Girelli Bucalossi, nella sua antica macelleria di lusso, cercava di rivogare alle sue plebee clienti mentre al telefono vendeva alla contessa Sbrendoli Porciani la “ciccia di alta qualità” tagliando le “bracioline” al tintinnio di braccialetti e collane.

I brincelli erano e sono i pezzetti di carne che risultavano spesso come avanzi dal taglio di una fetta più nobile. Ho pensato di utilizzare per questa rubrica il titolo “brincelli” per offrire ai lettori “piccoli” stralci di storie e di aneddoti di cui la nostra città e la sua storia sono ricchi. In questo caso e solo in questo, il Brincello non avrà un senso dispregiativo ma sarà riferito solo alla “piccola” quantità di storia che rappresenta.

Avrei potuto utilizzare “lo sapevate che ?” rubrica da sempre riconosciuta alla Settimana Enigmistica ma la mia “parentela”, pur se virtuale, con alcuni personaggi del Grillo Canterino mi hanno convinto ad usare questa parola anche al posto di più titolati e possibili nomi, da cercare tra quelli proposti dalla Accademia Fiorentina della Crusca.

Brincelli (di storie fiorentine)

GIBUS Noto anche come chapeau claque è un cappello a cilindro inventato da francese Antoine Gibus (1823). Sollecitando la tesa, le sottilissime molle che ne compongono la struttura gli permettono di rimettersi in forma dopo essere stato compresso verticalmente. Questa opportunità permette a chi lo utilizza di appiattirle il cilindro di portarlo sotto braccio o riporlo in ambienti ridotti.. Il riferimento fiorentino riguarda il monumento a Bettino Ricasoli eretto in piazza Indipendenza, opera dello scultore Augusto Rivalta. Inizialmente Bettino Ricasoli reggeva il suo gibus appiattito nella mano sinistra ma furono tante le critiche verso quell’oggetto misterioso, che successivamente fu sostituito, con abile restauro, da fogli di carta, rappresentativi, è presumile, di appunti per un discorso.

Alessandro Nelli

Gibus
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2 pensieri su “Gibus

  • 3 Ottobre 2020 alle 0:48
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    Lei è una persona veramente poliedrica, non me l’aspettavo questo articolo e soprattutto, mai sentito parlare del Gibus! Complimenti!
    A proposito del Grillo Canterino, da piccola era la mia trasmissione preferita. La domenica alle 13 circa, non ricordo bene, veniva data alla radio ed era uno spasso per tutta la famiglia.
    Mi dispiacque molto quando cessò.

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    • 5 Ottobre 2020 alle 19:50
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      Non sono un poliedrico ma solo un curioso . Cerco di trovare una risposta alle mie ignoranze che sono abbastanza. Ho letto del Gibus da qualche parte e mi sono incuriosito. Tutto qui. La ringrazio anche per aver ricordato il Grillo. Le consiglio, quando eventualmente lo rimetteranno in programma, di andare allo spettacolo che ha messo in scena la Compagnia delle Seggiole proprio su questo programma radiofonico. Loro sono veramente bravi. Grazie ancora dei complimenti, fanno sempre piacere.u

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