Viuzzo dei Catinai
Mettiamo che sia una bella giornata di sole in pieno inverno. L’aria è fredda, ma tersa, fragrante e pungente. Niente di meglio per una bella passeggiata, magari verso il Pian dei Giullari, dove si incontra un dedalo di viuzze strette, con mura che nascondono ville e villini integrati nel paesaggio; ogni tanto si incontra un tabernacolo o un muro che, da un piccolo squarcio, offre una visione incantata su Firenze.
Una tra queste meravigliose stradine è il Viuzzo dei Catinai, una strada collinare storica che collega Via del Pian dei Giullari con Via delle Cinque Vie, nell’abitato delle Cascine del Riccio. Stradina ormai solitaria, ripida, per questo detta anche Erta, che ha un incantevole fondo di ciottoli, famosa nei secoli per essere stata la strada di collegamento tra l’Impruneta e Firenze, percorsa fin dal Quattrocento dai fabbricanti e venditori dell’Impruneta con i loro barrocci trainati da muli, carichi di orci, mattoni e catini in terracotta invetriata marezzata di verde.
Prende il suo nome, come facilmente intuibile, dai “catinai”, i produttori di catini che usavano questa via, ed è una stradina che evoca il passato di Firenze, legata al commercio tradizionale di prodotti in terracotta.
La strada era utilizzata anche dai pellegrini per recarsi da Firenze al Santuario Mariano dell’Impruneta, e da qui passava infatti la processione solenne della miracolosa Madonna dell’Impruneta. Prima di giungere alla Cascine del Riccio, in fondo alla discesa, si trova un tabernacolo del XIV secolo, in stile gotico, originariamente dedicato alla Madonna dei Ricci (adesso, con una formella moderna, alla Madonna dell’Impruneta).
Il nome “Ricci” deriva dalla nobile famiglia fiorentina che, avendo qui possedimenti, diede il nome a questo antico borgo (Cascine del Riccio) attraversato dal fiume Ema. Durante la Seconda Guerra Mondiale fu fatto saltare il ponte medievale che conduceva da qui a Grassina. Il ponte era chiamato “Iozzi”, da “osoli”, cioè “orci”: quelli che gli artigiani imprunetini conducevano a Firenze anche attraverso questo ponte.


