1° Parte

Spinto della risonanza mondiale che sta vivendo il mondo degli scacchi grazie alla serie “The Queen gambit” tradotto in italiano “La regina degli scacchi” e andata in onda su una nota piattaforma in streaming, mi sono proposto di raccontare quella che credo sia la poco conosciuta storia degli scacchi fiorentini, e in particolar modo, quella dell’epoca d’oro che copre all’incirca quasi un secolo cioè dall’inizio del 1900 fino alla fine degli anni ottanta. Nel nostro cammino impareremo a conoscere i protagonisti di questa storia, di cui alcuni anche se non di nascita fiorentina, ma avendo in qualche modo soggiornato a Firenze ne sono diventati parte integrante.

L’epoca d’oro inizia quando appare sulla scena scacchistica nazionale Rosselli Stefano Marchese Del Turco. Giocatore e teorico, dopo aver vinto un torneo per categorie dell’Accademia scacchistica fiorentina, si iscrisse al torneo minore dell’U.S.I. svoltosi a Roma nel 1900 che lo vide classificarsi al primo posto con conseguente acquisizione del titolo di Maestro di scacchi.
Successivamente partecipò a svariati tornei magistrali classificandosi spesso ai primi posti. Si classificò finalmente 1° nel secondo torneo Crespi (Milano 1919) senza perdere alcuna partita, e quattro anni dopo divenne campione italiano battendo Marotti a Napoli nel 1923 con il punteggio di 6a2, titolo che lo consacrò nell’olimpo dello scacchismo italiano.

Negli anni successivi partecipò a quasi tutti i tornei italiani classificandosi spesso al primo posto, Viareggio e Genova 1920, Milano 1922, Foligno 1924, Livorno 1926, Napoli 1927 e Perugia 1928. Sfidato nel 1929 per il titolo italiano da un altro gigante dello scacchismo nostrano Monticelli, perse la sfida per 6 a 4. Tuttavia in una successiva sfida nel 1931 Rosselli riconquistò il titolo e ridivenne campione italiano, per poi riperderlo definitivamente nel 1934 sempre contro Monticelli.

Rosselli continuò tuttavia a prendere parte alle competizioni nazionali vincendo altri tornei. Fu molto attivo anche in campo internazionale partecipando a numerose olimpiadi per la nazionale italiana. A livello di competizione Rosselli partecipò a quello che si può ufficiosamente definire il primo campionato italiano per corrispondenza, anche se in realtà fu il primo torneo nazionale, torneo che vide l’ennesimo trionfo di Rosselli con 7 punti e mezzo su 8, imbattuto.

E’ interessante citare questo episodio perchè rappresenta il primo di tanti successi che otterranno in futuro i telescacchisti fiorentini. Ma la storia scacchistica di questo importante personaggio non si ferma solo al lato sportivo, essendo un appassionato totale della materia, pensò bene di dedicarsi anche all’aspetto divulgativo del gioco fondando una rivista “L’Italia scacchistica” che sarebbe stata per decenni il punto di riferimento dello scacchismo nostrano.

Morì a Monteridolfi, una frazione di San Casciano in val di Pesa a settant’anni, nel 1947. Stefano Rosselli Del Turco e stato sicuramente uno dei personaggi più importanti dello scacchismo fiorentino, ed ebbe il merito, secondo il mio parere, di gettare le basi per quella che sarà successivamente l’epoca d’oro dello scacchismo che culminerà con l’apparizione di uno dei più forti scacchisti italiani di tutti i tempi il Grande maestro Sergio Mariotti, ma questa è tutta un altra storia che racconterò nei prossimi articoli.

Antonio Felice
L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino, 1° parte

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