Le palle de’ Medici Questo è stato per me, quando ero ragazzina alle medie, un grosso enigma perchè avevo visto degli stemmi con 8 palle ed altri con 6. Chiedevo agli insegnanti di italiano, di disegno e ad altri il
Le palle de’ Medici



Le palle de’ Medici Questo è stato per me, quando ero ragazzina alle medie, un grosso enigma perchè avevo visto degli stemmi con 8 palle ed altri con 6. Chiedevo agli insegnanti di italiano, di disegno e ad altri il

I magazzini dell’olio, la carestia del 1764-67 e le conseguenze dell’editto di Pietro Leopoldo In occasione di anni di carestia, particolare importanza assumeva l’essere stati previdenti, ed avere per tempo accantonato derrate alimentari e principalmente generi di prima necessità quali

Dante a luci rosse: “Fare le fiche” “Al fin delle sue parole il ladro le mani alzò con amendue le fiche, gridando: “Togli, Dio, ch’a te le squadro!” (Dante Alighieri, Divina Commedia, XXV canto dell’Inferno) O che c’è impazzito, l’Alighieri??

VIA SANTA MARGHERITA E LE TORRI DEI GIUOCHI Via Santa Margherita, situata tra via del Corso (1) e via Dante Alighieri, prende il nome da una delle più antiche parrocchie di Firenze comprese nella prima cerchia muraria della città. Le

Parti mostruosi a Firenze Nel passato, e per passato intendo il Trecento, la nascita di bambini deformi era considerata alla stregua di una premonizione di una imminente sciagura. Era infatti consolidata la credenza che tali deformità fossero dovute ad interventi

Il nome “casa di tolleranza”, “casa chiusa”, “casa di piacere”, “postribolo” o “casa d’appuntamenti” non erano i più comunemente utilizzati dai fiorentini; per noi fiorentini il nome da utilizzare, più schietto, ironico e anche un po’ becero, era solo uno:

Quando scrissi il mio racconto “Nel cuore di San Lorenzo” misi nero su bianco e “fermai” i ricordi che la mia mamma ogni tanto faceva emergere dal libro della sua lunga vita descrivendo strade, quartieri e personaggi che nel grande

Quando scrissi il mio racconto “Nel cuore di San Lorenzo” misi nero su bianco e “fermai”i ricordi che la mia mamma ogni tanto faceva emergere dal libro della sua lunga vita descrivendo strade, quartieri e personaggi che nel grande proscenio

Non si tratta di un fiorentino, ma di un’adottato padovano che alla corte dei Medici ha dato il meglio di se. Stiamo parlando di Bartolomeo Cristofori nato a Padova nel 1655. Molto giovane incomincia a lavorare presso una bottega di

La Madonna del Puzzo, opera in terracotta di Mario Mariotti, è situata in una nicchia sulla Torre dei Marsili (angolo via Toscanella – Borgo San Jacopo). Mariotti aveva modellato la Madonna del Puzzo nel 1984, quando via Toscanella era maleodorante

IL MIRACOLO DEL GROSSONE In Santo Spirito, nel giorno della Passione, era esposto alla venerazione dei fedeli un “grossone”. Si trattava di una moneta d’argento, di uso comune, con impressa su una faccia l’immagine di Cristo e di Maria. Di

Il patrono di Firenze è legato a tantissime storie e leggende, alcune più conosciute altre meno. Alcune sono ritualità di origine sia pagana che cristiana. Una di duplice genesi era la ritualità di accendere dei fuochi per la festa di