Il nome “casa di tolleranza”, “casa chiusa”, “casa di piacere”, “postribolo” o “casa d’appuntamenti” non erano i più comunemente utilizzati dai fiorentini; per noi fiorentini il nome da utilizzare, più schietto, ironico e anche un po’ becero, era solo uno:
Avere la bottega aperta
La Basilica abbaziale di San Miniato al Monte e Cimitero delle Porte Sante di Firenze: 1° parte
Storie nascoste nel “cuore di San Lorenzo”: Armida e Carlino
Museo Stibbert di Firenze e le sue armature: Seconda parte
Famiglia Infangati 4° parte

Famiglia Infangati Famiglie fiorentine Prima parte Seconda parte Terza parte Quarta parte Gli Infangati di parte Ghibellina, nel 1292 con il governo delle Arti, vennero dichiarati Magnati, e esclusi dalla politica cittadina, mentre agli appartenenti alla parte Guelfa venne revocato il divieto a ricoprire cariche di governo. Un Catellino di Aldobrandino
Un mostro tra i mostri: Pietro Pacciani
Foto incredibile del Conte Raffaello Mascetti a giro per Firenze con l’orso al guinzaglio
Famiglia Infangati 3° parte
Museo Stibbert di Firenze e le sue armature: Prima parte
Viuzzo dei Catinai
Famiglia Infangati 2° parte

Famiglia Infangati Famiglie fiorentine Prima parte Seconda parte Nelle guerre cittadine fra Guelfi e Ghibellini gli Infangati di antico censo nobiliare, per tradizione politica e potenza economica si schierarono con i Ghibellini sostenitori dell’Imperatore Federico II Ruggero Hohenstaufen, mentre altri nobili si schierarono con i Guelfi sostenitori











