Le palle de’ Medici
Questo è stato per me, quando ero ragazzina alle medie, un grosso enigma perchè avevo visto degli stemmi con 8 palle ed altri con 6. Chiedevo agli insegnanti di italiano, di disegno e ad altri il perché di questa differenza, ma nessuno mi seppe rispondere.
Ho trovato un articolo che ne parla e vorrei farlo conoscere a tutti coloro che sono iscritti a FlorenceCity.
Sembra che mano a mano aumentava la loro potenza, diminuivano le palle del loro stemma. I Medici infatti iniziarono con 11 palle e finirono con 6.
È uno degli stemmi più famosi nel mondo e soprattutto in Toscana, ma è anche uno stemma assai misterioso perché non si conosce il significato araldico. Gli studiosi avanzano soltanto delle ipotesi, così come le avanzano per spiegare il perché del cognome Medici, anche questo di origine incerta.
Si presume inoltre che la famiglia provenga dal Mugello, ma anche ciò è presunto; non è certissimo. L’ipotesi è che in precedenza qualcuno della famiglia praticasse l’arte della medicina e che magari fossero più di uno a praticarla nel tempo, cosicché alla fine il mestiere, divenne nome, come all’epoca accadeva frequentemente.
L’ipotesi delle palle sullo stemma si pensa provengono dalle medicine, ovvero dalle pillole poiché lo stemma mediceo è formato da palle rosse in campo d’oro, e anticamente le compresse medicinali erano colorate di rosso, o addirittura dorate. In appoggio a questa teoria che i Medici si chiamavano così per aver praticato la medicina e per aver guarito la gente con appropriate pillole.
Sono stati chiamati in causa anche due santi, i santi Cosma e Damiano, martiri del IV sec., ricordati nel calendario il 26 settembre. I due erano stati famosi presso i fedeli orientali perché espertissimi nell’arte della medicina che praticavano gratuitamente in aiuto dei poveri malati. I due santi furono presi come protettori della famiglia fiorentina, il che potrebbe significare che gli stessi Medici riconoscevano come loro origine l’esercizio della professione medica, tanto più che alcuni di loro furono battezzati con il nome di Cosma, trasformato in Cosimo.
Si parlava però delle pillole in costante diminuzione via via che la famiglia mugellana acquistava potenza. È infatti sconcertante vedere a Firenze e in Toscana stemmi medicei diversi l’uno dall’altro. Magari nello stesso luogo. Fu quello che capitò a me con la mia classe in visita alla Basilica di S. Croce. Nella parete di un corridoio della Sacrestia della Basilica c’è uno stemma dei Medici con “8 pillole”, mentre sul soffitto dello stesso corridoio c’è un altro stemma che ne ha soltanto 6.
Sembra appunto che in origine quelle che il popolo fiorentino definì decisamente “palle” (e “palleschi” furono chiamati i fautori di casa Medici in contrapposizione ai “piagnoni” del Savonarola) fossero undici e che la prima riduzione sia stata decisa da Cosimo il Vecchio il quale portò il numero delle palle a 8.
Un’altra riduzione venne operata da suo figlio Piero il Gottoso che però fu anche l’artefice di un’aggiunta prestigiosa: infatti nel 1465 il re francese Luigi XI gli aveva concesso di aggiungere allo stemma familiare 3 fiori di giglio. Cosicché da allora in avanti una delle palle, quella del centro, ebbe 3 gigli d’oro in campo azzurro.
Fu il magnifico Lorenzo che le ridusse a 6 spostando in testa quella azzurra con i gigli francesi. Lorenzo le dispose inoltre a triangolo in modo che ogni lato del medesimo presentasse 3 palle, mentre fu Cosimo I a disporle in un ovale come restarono in seguito con l’aggiunta naturalmente, della corona ducale.
Molti e diversi, sono gli stemmi medicei che attualmente si trovano in giro a Firenze e in Toscana oltre a quelli citati. Sette sono le palle del grande stemma posto all’angolo di palazzo Medici tra Via Martelli e Via de Gori. Un grande stemma mediceo a sei palle con le chiavi incrociate e la tiara papale di Leone X è su Palazzo Pucci, all’angolo tra Via de Pucci e Via dei Servi. Si tratta soltanto di qualche esempio dei moltissimi che si potrebbero fare. Per esempio, se c’è la possibilità di andare alla Villa Medicea di Poggio a Caiano, possiamo vedere nel soffitto del salone stemmi medicei con sei palle, però basta guardare il soffitto a volta del portico d’ingresso per scoprire in quei tondi le palle sono diventate sette.
Spero vivamente di essere stata chiara e di aver risolto qualche dubbio che potevate avere in proposito.
P.S. – Se non siete mai andati alla Villa Medicea di Poggio a Caiano consiglio a tutti di andare a visitarla, non tanto per le “palle”, ma per vedere i quadri esposti in quella che era stata la scuderia dei cavalli, ovviamente completamente rifatta a Galleria. Si tratta di dipinti fatti benissimo, credo, ma non sono sicura, siano dipinti da Ardengo Soffici. In questi quadri sono dipinte le imperfezioni di vegetali e animali: personalmente rimasi a bocca aperta anche perché non avevo mai visto niente del genere. I giorni festivi, perlomeno tanti anni fa, non si pagava niente.




