Non è tra le più note delle ville medicee, ed è totalmente abbandonata dagli anni ’40, si tratta di villa San Donato, adesso Villa Carmine.

Questa villa venne fatta costruire alla metà del XV secolo da Carlo de’ Medici, figlio illegittimo di Cosimo il Vecchio, avuto con una schiava circassa.

A Carlo, al quale vennero fatti prendere i voti, venne affidata la Pieve di San Donato a Calenzano ed accanto fece costruire questa splendida villa.

Qui risiederà anche Giovanni de’ Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico e futuro papa Leone X e qualche decina d’anni più tardi anche Alessandro di Ottaviano de’ Medici, che diventerà anche lui papa col nome di Leone XI.

Nel 1924, Adolfo Carmine, un commendatore italo-svizzero, acquistò la villa e la restaurò. Durante la seconda guerra mondiale, la villa fu colpita da una bomba tedesca, che uccise il commendatore.

Nel suo testamento lasciò scritto di voler donare la villa con tutti i suoi arredi all’Accademia delle Belle Arti di Firenze, ad uso dei giovani artisti che la frequentavano. Di fatto, la villa è stata lasciata nell’abbandono più totale, ed è oggi in condizioni pessime, con rischio di crolli in più punti.

Attualmente la villa è passata ad una fondazione intitolata a Adolfo Carmine, ma lo stato di abbandono persiste.

Oltre alla villa, c’è un grandissimo parco di oltre due ettari, con fontane, statue, colonne ed ogni abbellimento tipico delle ville del quattrocento. Ci sono oltre quaranta stanze, abbandonate e cadenti, quadri alle pareti di Madonne, prelati, volti appartenenti a nobili casati. Stampe ombreggiate dalle muffe. Una biblioteca con testi ammucchiati alla rinfusa. Una tela, raffigurante forse un cardinale, nella sala, è stata tagliata proprio al centro da chissà quale vandalo, molti altri dipinti sono stati rubati.

Tra le fontane prosciugate, le sculture di leoni, putti e vestali con qualche falange spezzata, gazebo pieni di ruggine, la piscina piena di crepe, la balconata con i piccoli pilastri distrutti, qua e là il filo bianco e rosso che segnala il pericolo di crollo.

Per poterla mettere in sicurezza e restaurarla occorrerebbe una cifra di cui l’ente non dispone. E’un vero peccato lasciare allo sfacelo anche questo monumento, che reca tracce di un passato sfolgorante.

Questa villa pare sia abitata da un fantasma, o forse da due…

Sembra che Carlo de’ Medici, nonostante vestisse l’abito talare, avesse una giovane e sconosciuta moglie che proprio in questa villa trovò una morte tragica, forse per avvelenamento.

Secondo la leggenda fu proprio Carlo, costretto dal padre Cosimo il Vecchio, ad avvelenare la moglie, alla quale si era unito in giovane età. Da allora la dama non ha più abbandonato questo luogo spettrale, e sembra che durante la notte di sentano porte sbattere, sospiri, sibili e spaventosi ululati. C’è anche chi sostiene di aver visto, nottetempo, una figura femminile camminare nel loggiato.

Ma la villa è stata palcoscenico di un altro fatto di sangue in tempi più recenti.

Anche l’ultimo proprietario, Adolfo Carmine, ha trovato la morte qui sul finire della Seconda Guerra Mondiale ucciso da una bomba tedesca. Sembra però che il suo spirito non voglia abbandonare la splendida tenuta e che la notte venga visto aggirarsi nel parco della villa, tra mille lamenti, forse dovuti al vedere lo stato di abbandono in cui versa.

Gabriella Bazzani
Villa Medicea con fantasmi.
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