Nel medioevo le pasticche venivano preparate dagli speziali dopo un lungo procedimento nel quale si pestavano, si riducevano in polvere e si mescolavano diverse erbe medicamentose. Il grosso problema era che questi confetti avevano sempre un gusto estremamente amaro e sgradevole.
Per ovviare a questo spiacevole inconveniente le pasticche venivano di solito ricoperte con una polverina zuccherata e dolciastra dal tipico colore dorato.
Da questo espediente deriva il detto “indorare la pillola”, che viene usato quando si cerca di “addolcire” una situazione o una notizia un piuttosto difficile o amara.
(da “IL CANTO DEI BISCHERI” di Franco Ciarleglio, Sarnus Editore)

Franco Ciarleglio
Indorare la pillola.

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