Osservando molti dipinti del Cinquecento, non si può non notare un accessorio maschile: il sospensorio. Nel XVI secolo era un accessorio assolutamente modaiolo, a cui nessun uomo di un certo rango poteva rinunciare.

Può sembrare un po’ eccessivo, ed in effetti lo era, ma da che mondo è mondo la moda è sempre stata sopra le righe e, soprattutto quando l’abbigliamento evidenzia certe parti anatomiche, ha sempre colpito molto.

In questo caso, esaltando la virilità, accresceva pure l’ego dei maschietti di allora, che non esitarono ad indossarlo con grande orgoglio.

L’opinione più diffusa è che il sospensorio abbia ottenuto successo soprattutto perché, inizialmente, cominciarono ad utilizzarlo i meno dotati.

Quando la moda richiese che casacche e mantelli degli uomini venissero accorciati, ecco che si presentò il problema, poiché gli attributi non erano più ben nascosti, e venne data una nuova “funzione” al sospensorio, che fino ad allora assolveva a compiti ben più importanti: era infatti un accessorio protettivo che veniva indossato sul campo di battaglia.

I primi tipi di sospensorio “fashion” erano composti da un triangolo di stoffa cucito insieme alle calze ed agganciato alla casacca. Successivamente si passò alla versione imbottita.

Verso metà secolo, si ebbe il momento di maggior successo del sospensorio, quando l’ostentazione del cosiddetto “pacco” divenne un’ossessione.

Esistevano in ogni tipo di tessuto, erano in velluto, in seta, in broccato, ricamati e persino ingioiellati!

Tale era la diffusione, che anche ai ragazzini veniva imposto di indossarlo.

Nel Seicento, un po’ per uno stile più romantico della moda, un po’ perché era cambiata la moda, che prevedeva adesso l’utilizzo di un panciotto che copriva le parti intime, il sospensorio cadde in disuso.

Con buona pace dei meno dotati !

Gabriella Bazzani

 

Quegli strani accessori della moda maschile… i’ sospensorio.
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