Assassin’s Creed è un videogioco creato da Ubisoft nel 2007 che nell’avventura e nell’azione trova il divertimento dei giocatori. Se all’inizio era solo questo nel tempo è diventato una saga. Esistono versioni successive che si svolgono in varie epoche, in varie località, riferendosi a personaggi storici e ad avvenimenti famosi. Non solo si è sviluppato come videogioco, ma anche come forma d’arte grazie alla grafica e alla rappresentazione reale della scenografia di gioco.

All’interno di queste innumerevoli varianti ne esiste una che interessa la nostra rivista in quanto la trama si dipana a Firenze. In Assassin’s Creed II del 2009 il personaggio della saga assume i ricordi di Ezio Auditore da Firenze, un giovane nobile del 1476. Da giovane, il padre di Ezio e i fratelli vengono giustiziati da Uberto Alberti, un funzionario corrotto in combutta con i Templari. Ezio uccide Uberto per vendetta e dopo la fuga con la sua famiglia nella villa a Monteriggioni, nella campagna toscana, apprende della sua eredità di Assassino e inizia la formazione da suo zio Mario. Ezio fa amicizia anche con l’inventore Leonardo da Vinci, che lo aiuta con la sua opera nella decodifica di un codice criptato che contiene le memorie di Altaïr Ibn-La’Ahad.

Su queste basi si sviluppa il gioco e di questo potete vederne un esempio della grafica a questo link, ma ne nasce anche un cortometraggio che riporto sotto, un piccolo film che si svolge a Firenze ed è il preambolo al videogioco.

Assassin’s Creed ambientato a Firenze
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