Periodo di castagne e marroni, di farina di castagne nuova e dolci deliziosi. Castagnaccio, neccio, monte bianco, frittelle di castagne, e vie discorrendo. In questo periodo gli estimatori delle castagne sono persone felici.

Intanto distinguiamo, una cosa sono le castagne una cosa sono i marroni. Per sancirne la differenza fu addirittura emesso un decreto regio nel 1939. Le castagne sono il frutto della pianta selvaggia mentre i marroni sono il frutto della pianta coltivata e trattata per la coltivazione.

La differenza nel frutto si estrinseca non solo nella dimensione, ma anche nell’aspetto. Il marrone osservato senza buccia, ha una superficie più liscia mentre la castagna è molto più trabecolata, non a caso la pellicina interna è molto più facile da rimuovere dal marrone che dalla castagna. La castagna è di solito più piccola e la buccia ha un colore marrone intenso e scuro, mentre il marrone è più grande e la buccia ha un tono di marrone più chiaro e spesso striato. Anche la forma distingue i due frutti, la castagna è più schiacciata mentre il marrone è più rotondeggiante. La castagna ha un gusto meno intenso e meno dolce mentre il marrone è più dolce e croccante. Infatti la castagna di solito trova impiego trasformata in farina mentre i marroni sono più usati in pasticceria. ovvio che fra i due cambia anche il prezzo, quindi per non farvi fregare imparate a distinguere il marrone dalla castagna.

Una delle diatribe, indipendentemente che si parli di castagna o marrone, è: preferisci le ballotte o le bruciate?

Le ballotte sono le castagne bollite, la ricetta è banale, si mettono in acqua fredda dopo averle incise, si aggiunge un pizzico di sale e qualche foglia di alloro e in 30 minuti si hanno delle belle ballotte pronte. Qualche palato fine nella bollitura ci aggiunge anche un anice stellato. Il gusto delle ballotte è quello che lascia più intatto il gusto stesso della castagna, diciamo che è mangiata in purezza.

Le bruciate sono invece le castagne che una volta incise vengono cotte nella padella traforata, anche sul gas, sulla carbonella è un’altra cosa, ma nelle case moderne i camini son rarità. La bruciata ha un gusto meno puro e assume il classico odore del bruciato che per taluni è irresistibile.

Ovvio, che siano ballotte o bruciate, vanno accompagnate con un bel bicchiere di vino, come dice il detto, castagne e vino nuovo è la morte sua.

Per chi ne ha in abbondanza e vuole conservarle anche per altri momenti dell’anno può congelarle, le incide le mette in un sacchetto da alimenti e via nel congelatore, oppure può realizzare qualche “salame” di castagne e cioccolato da mettere nel congelatore e gustarlo a distanza di mesi.

Tutte cose risapute e quindi vi lascio con la domanda che c’è nel titolo, vi piacciono più le ballotte o le bruciate?

Jacopo Cioni
Jacopo Cioni
La ballotta o la bruciata?
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3 pensieri su “La ballotta o la bruciata?

  • 16 Novembre 2020 alle 19:57
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    Non ho preferenza. Mi piacciono tanto le Ballotte quanto le Bruciate .

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  • 9 Novembre 2020 alle 13:24
    Permalink

    Scusa, ma che anice stellato, in Toscana abbiamo il finocchio selvatico, che da un aroma particolare alle ballotte. Quelle incise si chiamano castroni, quelle non incise ballotte. Scusa sei sono permesso di correggerti.

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