Tutto nasce in via Faenza, dove c’è la sede della casa editrice fiorentina Nerbini. La Nerbini fu fondata da Giuseppe Nerbini nel 1897 e nel 1934 era diretta dal figlio Mario.

Mario Nerbini acquistò alcune licenze dalla King Feature Syndicate per pubblicare dei fumetti in Italia, fumetti già pubblicati e noti negli Stati Uniti. La Nerbini era già conosciutissima per un’altra pubblicazione che usciva regolarmente e con successo, “Giornale di Topolino”. I nuovi fumetti però dovevano trovare una collocazione diversa, dato che si discostavano molto dal mondo di Topolino e si rivolgevano ad un pubblico di adolescenti e giovani adulti.

Fu deciso di creare un nuovo giornale. Il formato scelto era piuttosto voluminoso, quasi un quotidiano, il colore dei fumetti si alternava al bianco e nero e l’immagine di testata doveva comunicare subito il genere diverso, appunto, avventuroso ed esotico. Fu Giorgio Scudellari che sviluppò la grafica della testata.

Il primo numero usci in edicola, in tutta Italia, il 14 ottobre 1934 con il titolo “L’Avventuroso. Grande settimanale per tutti” al costo di trenta centesimi.

 

Si trattava di 8 pagine e vi compaiono per la prima volta in Italia le strisce di FLASH GORDON realizzate da negli Stati Uniti da Alex Raymond e Don Moore. Oltre Flash vi si trovavano le strisce della serie poliziesca AGENT X-9, JUNGLE JIM, RADIO PATROL. Misti ai fumetti americani l’Avventuroso conteneva anche dei racconti e dei fumetti italiani.

Nei numeri successivi comparvero due “miti” al pari di Flash, MANDRAKE (l’uomo del mistero) e PHANTOM (l’uomo mascherato) entrambi di Lee Falk. Due personaggi che sono rimasti nell’immaginario collettivo per anni. Si pensi al film “febbre da cavallo” dove il soprannome di Proietti era appunto Mandrake.

Questi personaggi, quel nuovo stile del fumetto, ebbero un successo incredibile, si arrivò a distribuire 500.000 copie dell’Avventuroso in tutta Italia. Il successo fu cosi enorme che nel 1938 fra i giovani ragazzi e giovani adulti l’Avventuroso era diventato un fenomeno culturale. Ancora oggi i numeri del L’Avventuroso, sciolti o rilegati, sono scambiati fra gli appassionati collezionisti.

L’Avventuroso si può considerare fiorentino a tutti gli effetti fino al n°439 del 28 febbraio 1943 quando, a causa di svariati problemi di censura creati dal regime fascista, la Nerbini fu costretta a cedette la testata alla Mondadori.

Questo il primo numero uscito il 14 ottobre 1934.

L’Avventuroso, il giornale a fumetti fiorentino
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