Secondo una leggenda San Frediano un giorno, trovandosi a dover attraversare l’Arno, lo trovò in piena. Chiese dunque aiuto a dei barcaioli che, impauriti dalla impetuosità del fiume, si rifiutarono di dargli una mano. Il Santo riuscì a placare il loro timore, così che questi accettarono; san Frediano calmò le acque e riuscirono ad oltrepassare il fiume.

Nel punto in cui questo avvenne, in seguito fu edificata una chiesa in suo onore. La chiesa si trovava in Piazza San Friano fuori dalla cerchia muraria; con l’ampliamento della città avrebbe dovuto rientrare nel perimetro cittadino, ma l’assedio di Arrigo VII ritardò i lavori di ampliamento delle mura.

Nel 1557 l’Arno straripò e per la furia delle acque la chiesa in parte crollò e vennero sostenute ingenti spese per ripararla. Nel Settecento, con la soppressione di conventi e compagnie religiose operata da Leopoldo I, la chiesa venne sconsacrata e, assieme al monastero che vi era sorto accanto, venne trasformata in abitazioni.

Precedentemente, nel 1628, i monaci cistercensi fecero “cambio” con le monache di Santa Maria degli Angioli: queste, che risiedevano in San Frediano, si spostarono in Borgo Pinti ed i monaci cistercensi acquisirono il convento di San Frediano. Iniziarono subito i lavori per la costruzione di una nuova chiesa, incaricando l’architetto Gherardo Silvani; il progetto originario prevedeva che la facciata della chiesa guardasse verso San Frediano, ma a lavori iniziati e fondamenta già gettate, i frati interruppero la costruzione e fecero distruggere tutto. Venne fatto un nuovo progetto che, contrariamente al precedente, vedeva la facciata guardare l’Arno.

L’ingresso alla chiesa si trovava in Piazza dell’Uccello (Piazza Cestello). La chiesa venne dedicata a Santa Maria Maddalena in Cestello e a San Bernardo. Tornando al Settecento, il Granduca allontanò i frati, il monastero divenne Seminario Vescovile, la chiesa divenne parrocchia e il Vescovo Antonio Martini dispose che la chiesa «si dovrà chiamarla in avvenire San Frediano in Cestello».

Gabriella Bazzani
Le due chiese di San Frediano
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