Tra i tanti martiri decollati ovvero decapitati, c’è San Miniato La sua chiesa si trova a Firenze sul monte delle Croci che in epoca medievale si chiamava Mons Florentinae.

La storia del santo risale al 250 dopo Cristo sotto l’imperatore romano Decio durante una delle tante persecuzioni. Miniato come altri cristiani, si rifiutava di compiere sacrifici verso l’imperatore. Fu dunque arrestato e torturato nell’anfiteatro della città. Secondo la leggenda, ogni supplizio infertili era inefficace. Le belve feroci al suo cospetto diventavano mansuete, il piombo colato nei suoi occhi si trasformava in rugiada, la fornace accesa per bruciarlo si spengeva. Dunque i poveri carnefici esasperati decisero di decapitarlo.

Miniato, una volta decollato, si alzò prese la testa che gli era stata spiccata e iniziò a muoversi, si diresse verso l’Arno, lo attraversò camminando sull’acqua a poi salì sul monte dove ora sorge la sua chiesa. Arrivato in cima si distese nella grotta dove andava a fare penitenza o a meditare e li finalmente per la gioia dei suoi poveri carnefici morì.

In questo luogo gli venne data la giusta sepoltura e costruita una cappella a lui dedicata, vicino ad un cimitero cristiano, che divenne metà di pellegrinaggio.

Famoso il pellegrinaggio di Carlo Magno che nel 780 insieme alla moglie Ildegarda qui si recò, seguito nel 1018 dal vescovo Ildebrando, che con l’aiuto di Enrico II vi costruì una delle più belle basiliche fiorentine con tanto di monastero adiacente.

La storia di San Miniato divenne talmente famosa, che venne scritta in latino con il titolo di Passio Sancti Miniati. Lo stesso Dante con molta probabilità ne fu ispirato, tanto che nella sua Divina Commedia, nell’Inferno, parla di Bertrand dal Bormio, un poeta provenzale condannato a camminare con la sua testa staccata in mano. Il monte che oggi ospita la bella struttura religiosa prende il nome di San Miniato al Monte.

Un cartiglio marmoreo posto a San Miniato avverte Il viandante con questa frase: “questa è la porta del cielo”. Parole pronunciate da Giacobbe dopo aver sognato una scala appoggiata sulla terra la cui fine raggiungeva il cielo. La scala era utilizzata dagli angeli, che nonostante fossero dotati di ali, la usavano per salire e scendere.

La basilica si trova su uno dei punti più elevati di Firenze ed è costruita in stile romanico. Fu fondata dai monaci Benedettini, poi passati alla congregazione dei Cluniacensi ed infine alla congregazione Olivetana. Iniziata nel XI secolo e terminata nel XIII.

All’interno è decorata con marmi verdi e bianchi che formano bellissimi disegni geometrici. La chiesa presenta tre navate ed ha un presbiterio rialzato ed una cripta. Il pavimento centrale risale al XIII secolo fatto di bellissimo marmo. In fondo alla navata vi è la cappella del Crocifisso di Michelozzo del 1448 e subito dietro si trova la cripta con gli affreschi di Taddeo Gaddi e il bellissimo coro ligneo risale al XIV secolo. Nell’abside c’è uno splendido mosaico dorato di Cristo Pantocratore, con la Madonna e San Miniato posti sui lati datato 1397. Il complesso è circondato da mura difensive, che furono costruite da Michelangelo durante l’assedio di Firenze del 1530, lo stesso campanile fu utilizzato per posizionare l’artiglieria per contrastare il nemico.

Riccardo Massaro
San Miniato
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2 pensieri su “San Miniato

  • 8 Marzo 2022 alle 10:00
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    Ottimo articolo. Sono fiorentino da parte di mia nonna paterna alla quale ho fatto intitolare una strada nel mio paese (Genzano di Roma

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    • 8 Marzo 2022 alle 11:43
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      Castelli romani! Non sono molto lontano da Genzano! Un saluto!

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