Parliamo delle vecchie mura: e già vi vedo, tutti a pensare “che balle, ancora con queste mura, che peccato che sono state abbattute, i viali li potevano fare dieci metri più in là…” NO. Parliamo di mura, ma ne parliamo
La cerchia antica



Parliamo delle vecchie mura: e già vi vedo, tutti a pensare “che balle, ancora con queste mura, che peccato che sono state abbattute, i viali li potevano fare dieci metri più in là…” NO. Parliamo di mura, ma ne parliamo

A Firenze, nell’Ottocento, passeggiando per le strade del centro, capitava sovente di imbattersi in un personaggio alquanto curioso. Un omone grande e grosso, alto oltre due metri, e che sembrava ancora più alto perchè indossava sempre un cappello a tuba

Ormai non si usa più dirlo, ma agli inizi del Novecento era un’espressione alquanto comune per un fiorentino. Tu se’ più grullo della capra de’ pompieri…!!! Non è ben chiaro il perché la capra dei pompieri fosse più stupida delle altre…

Vicino a Fiesole, circondato da un bosco, si trova il Castello di Vincigliata. La struttura originaria del castello risale al 1030, e venne costruito dai Visdomini; passò poi agli Usimbardi e agli Albizi. Questo Castello, nel corso di ottocento anni, è

Forse molti di voi non sanno chi siano i cassettai: in parole povere, sono stati i primi venditori di souvenir in giro per le piazze fiorentine. Agli inizi del secolo scorso, precisamente nel 1909, i cassettai fiorentini hanno cominciato, soprattutto al

Vi sarà capitato più volte, trovandovi in Piazza del Limbo, di notare un palazzetto, in Borgo SS. Apostoli, che affaccia sulla piazza e che sulla facciata ha una scritta: “BAGNI NELLE ANTICHE TERME”. Si tratta in effetti di un piccolo

Ogni mattina, andando al lavoro, mi trovo a passare davanti ad un edificio che da sempre mi costringe a pormi la stessa, ripetitiva, retorica domanda: “possibile che debba essere lasciato in stato di completo abbandono?”. La risposta, evidentemente, è sì,

Ogni volta che mi trovo a passare da Via de’ Pecori, non posso evitare di immaginare come fosse lo stesso luogo prima della distruzione dell’Arco, prima delle spregiudicate operazioni edilizie effettuate nel centro. Confesso, non mi è mai piaciuta e non

Ad una simile domanda, ogni fiorentino che si rispetti si avvia in direzione di Via Panzani. Non sarebbe stato così nel 1914, quando il ristorante aprì i battenti. A quella domanda si sarebbe andati dritti dritti in Via Valfonda, strada frequentatissima

Anticamente sulla Cattedrale di Santa Maria del Fiore, sul Battistero e sul Campanile di Giotto e su tutte le torri della Firenze medievale nidificavano i corvi, neri, gracchianti, inquietanti… Erano, all’epoca, ben visti dai fiorentini, in quanto sterminatori di topi,

Piazza Massimo d’Azeglio è il cuore del quartiere della Mattonaia, sorto tra il 1864 ed il 1866, una piazza tutto sommato molto “giovane”, frutto delle realizzazioni urbanistiche ottocentesche realizzate negli spazi ancora liberi all’interno dell’ultima cerchia di mura. Il quartiere

Via dell’Arcolaio conduceva alla Villa dei Filicaia, detta dell’Arcolaio perché la sua pianta somigliava al perimetro di un arcolaio. In via dell’Arcolaio, come sanno quasi tutti, c’è un bellissimo tabernacolo, che risale al Cinquecento. Fu Baccio Bandinelli a farlo costruire,