Fuori di Porta al Prato, lungo l’Arno si stendeva il Parco delle Cascine. Anticamente la lingua di terra, che si trovava tra l’Arno e il Mugnone, era detta l’Isola. Incolta e selvaggia, non vi crescevano che cespugli e pochi alberi.

Il duca Alessandro

Agli inizi del Cinquecento, quel pezzo di terra abbandonata venne acquistato dal primo Duca di Firenze, Alessandro de’ Medici, che vi creò una tenuta agraria, con i suoi poderi e la sua fattoria. Vi venivano allevati bovini, nella cosiddetta Vaccheria, e coloro che erano adibiti alla cura degli animali venivano chiamati “vaccai”.

Il nome di Cascine sembra tragga origine proprio da questi allevamenti, cioè “luogo dove pasturano le vacche, che producono latte e cascio”, cioè “cacio”.

Durante una visita alle Cascine il duca Alessandro si incontrò con alcuni vaccai che, lamentandosi del cattivo trattamento che il fattore riservava loro, gli mostrarono “un pezzo di pane la cui bianchezza uguagliava la fuliggine, ed il sapore era di rena”. Il duca chiamò il fattore e gli chiese che gli mostrasse il pane somministrato ai suoi dipendenti.

Il fattore si guardò bene dal mostrargli il pane destinato ai vaccai, ma tirò fuori quello proprio, bianco come ostia e saporito come un biscotto. Alessandro, fingendo di credere che quel pane fosse per i vaccai, disse al fattore: “Fratello, tu non sei al caso mio. Tu dai loro troppo buon pane. Va’, e trovati un altro padrone, perchè io ti licenzio”.

Il fattore capì di avere sbagliato tattica e tentò di rimediare, dicendo: “O Signore, di qui innanzi lo darò più tristo”.

Questa era probabilmente la risposta che Alessandro voleva sentirsi dare e, tirando fuori il pezzo di pane che gli avevano dato i vaccai, disse al fattore: “Come può egli essere più tristo di questo?”, lasciando senza più scuse il fattore, che mestamente fu costretto ad abbandonare il suo posto di lavoro.

Gabriella Bazzani
Alessandro de’ Medici e i vaccai delle Cascine
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Un pensiero su “Alessandro de’ Medici e i vaccai delle Cascine

  • 2 Luglio 2022 alle 15:18
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    Bene, così si fa, nei tempi passati usavano meglio il cervello! Bravi, i vostri articoli si leggono molto volentieri!! Non ne perdo uno👍👍👍

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