L’alloro (laurus nobilis) è da sempre considerata una pianta sacra e simboleggia la sapienza e la gloria.
Per questo motivo nell’antica Grecia con le fronde di alloro si premiavano i vincitori delle gare di Olimpia e i grandi poeti, a Roma si incoronavano i condottieri vittoriosi, mentre nel Medioevo si cingevano con la corona di bacche e alloro (“bacca laurea”) tutti coloro che raggiungevano i massimi livelli nello studio: i laureati.
“Dormire sugli allori” assume quindi il significato di vivere di rendita dei successi passati, adagiarsi e restare inoperoso dopo le affermazioni, accontentarsi del primo successo senza cercare ulteriori miglioramenti.
(da “Adagi ma non troppo” di Franco Ciarleglio, Sarnus Editore.)

Dormire sugli allori

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