L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino, 1° parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino, 2° parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 3° parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 4° parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 5° parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 6° Parte

L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 7° Parte

Francesco Scafarelli fulgida meteora e bronzo olimpico.

Francesco Scafarelli

Francesco Scafarelli, nato a Firenze il 23 ottobre del 1933, dimostrò fin da piccolo capacità non comuni, tanto da essere considerato un bambino prodigio. Abitando in una delle città italiane più evolute scacchisticamente, l’incontro tra lui e gli scacchi era inevitabile. Si appassionò molto presto al nobil gioco, con progressi così rapidi, che destò scalpore, a solo dodici anni una sua vittoria contro il fortissimo Castaldi.

Le nostre due star si sarebbero scontrate per l’ultima volta 20 anni dopo in occasione del torneo Hotel Carlton giocato proprio a Firenze nel 1965 dove a vincere fu il vecchio leone Castaldi, che forse ancora non gli aveva perdonato lo sgarbo di 20 anni prima.

Due anni dopo nel 1947 a soli 14 anni partecipò al suo primo campionato italiano assoluto, dove però non superò il girone di qualificazione. Rappresentò l’Italia al campionato mondiale dei giovani a Helsinki nel 1952, dove vinse la finale B. Sempre nel 1952 partecipò alla sua prima olimpiade a Lucerna senza grande successo, ma si rifece ampiamente nelle Olimpiadi successive ad Amsterdam dove in quarta scacchiera conquistò per l’Italia la prima medaglia olimpica quella di bronzo, realizzando il punteggio di 12,5 punti su 17 (+9 =7 –1).

Si laureò Campione Italiano dei giovani nel 1957 (a Firenze battendo tutti gli avversari) e 1959 (Varazze).

Mihail Tal 1957

Quanto sia stato importante per lo sviluppo scacchistico di Scafarelli, il livello di forza della Firenze scacchistica di quel periodo lo spiega bene questo evento: Nel 1957 grazie all’interessamento di Gian Carlo Del Verme (più volte presidente della federazione) organizzò una tournée italiana per la squadra di Riga capitale della Lettonia, ma a quel tempo sotto il dominio dell’Unione Sovietica, che dominava incontrastata da anni il mondo scacchistico grazie anche alla scelta di farne uno sport nazionale e dove i campioni erano supportati a tutti i livelli dallo stato. Nella squadra di Riga giocava un talento di 3 anni più giovane del nostro Scafarelli, Mihail Tal che 3 anni dopo sarebbe diventato campione del mondo. Tal giocò 10 partite vincendone 8 e pareggiandone 2, uno dei due pareggi fu ottenuto proprio da Scafarelli. Di seguito tutti i risultati:

Riga batté Milano 8 a 2;Venezia 9½ a ½; Reggio Emilia 7½ a 2½;

Firenze 6½ a 3½; Roma 8½ a 1½. Come si vede Firenze ottenne la sconfitta meno pesante.

Scafarelli partecipò a numerosi tornei internazionali: fra i migliori risultati il 3° posto ottenuto nei tornei di Southsea e Lucerna nel 1952 e a Beverwjik nel 1956 dove conseguì il titolo di Maestro internazionale. Nel 1962 vinse il torneo di Madrid e fu secondo a Napoli e di nuovo a Beverwijk. Laureatosi in ingegneria, si ritirò non ancora trentenne dalle competizioni, non essendoci ancora in Italia le condizioni per poter sperare di trovare sostentamenti economici dignitosi con la carriera scacchistica, e quindi si trasferì a Napoli dove inizio la sua carriera lavorativa come ingegnere.

In questa foto, con le spalle al muro, Scafarelli non più giovanissimo

Ma non abbandono mai la sua passione preferita, continuando sporadicamente a giocare qualche partita, specialmente nei campionati italiani a squadre, dove riuscì a conquistare ben 3 titoli, anche se mai con una squadra fiorentina. Anzi proprio nel 1993 giocò nella sua Firenze ma contro una squadra fiorentina, Il DLF. Il suo avversario era quello che all’epoca era molto probabilmente il più forte giocatore della città, il maestro fide Alan Mauro, che vinse la sfida. Mi ricordo che ebbi la fortuna di assistere all’incontro, e quello che mi colpì fu che a fine partita Scafarelli si complimentò con il suo avversario per la partita ben condotta, quando si dice i signori di una volta. Scafarelli, avendo il nero, ovviamente giocò la sua difesa preferita la siciliana, di cui scrisse un breve trattato “Le mie 50 siciliane” dove non ebbe remore a pubblicare anche delle sue sconfitte.

Negli ultimi anni di carriera tornò a giocare nella massima serie del Campionato Italiano a squadre con l’Accademia Scacchi Potenza. Un altro suo record molto singolare fu, che nel nel 2001 dopo ben 54 anni dalla sua prima partecipazione disputò la finale del Campionato Italiano individuale.

È scomparso a Bernalda (Matera) il 3 dicembre 2007.

Antonio Felice
L’epoca d’oro dello scacchismo fiorentino 7° Parte: Francesco Scafarelli

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