Anche Firenze, come molte altre città e campagne italiane, ha avuto episodi di “contatti” che vengono riferiti genericamente a contatti alieni; avvistamenti e fenomeni di abduction, cioè rapimenti alieni. Esistono molte storie che sono state anche catalogate e registrate, famosa quella degli avvistamenti sopra lo stadio fiorentino. Quella che vi racconto è avvenuta nel 1978 e ha lasciato basiti i protagonisti.

Il 23 febbraio del 1978 una coppia di giovani, il signor P.M. e la signorina A.G, si erano appartati presso una stradina sterrata alla Selletta su Monte Morello, non molto distante da un monumento ai Partigiani che c’è sul posto. Nella loro macchina ascoltavano della musica e forse non facevano solo quello, ma questo ha poca importanza. Ad un certo momento, circa alle 23.45, la radio comincia ad accusare dei fruscii di sottofondo, sempre più intensi, similari a quando il canale esce fuori sintonia.

Il signor P.M. cerca di migliorare la recezione, ma non  riuscendovi prova a sintonizzare la radio su altri canali. Niente, nessun canale era ascoltabile senza questo fruscio di sottofondo piuttosto forte. L’uomo fa per scendere dall’auto per dare un’occhio attorno, ma la donna lo trattiene istintivamente. si sente minacciata ed è agitata per questo. Il Signor P.M. decide comunque di scendere.

Appena sceso P.M. si ritrova immediatamente immerso, circondato da una luce fievole ma avvolgente di un colore violaceo, come quella degli ultravioletti. In seguito la descriverà non come una luce fredda, ma calda in quanto il suo corpo ne percepiva questo calore. Se ci pensiamo bene è la luce infrarossa che porta il caldo, non certo la ultravioletta.

Da quel momento il signor P.M. non si ricorda di altro. Ha un flebile ricordo di aver fatto un giro attorno all’automobile e poi essere risalito a bordo, ma niente di più.

Quando P.M. rientra nell’auto ritrova la sua amica A.G. che sta piangendo a dirotto, gli occhi arrossati e delle convulsioni tipiche della disperazione. Sorpreso gli domanda che gli succeda e di tutta risposta la ragazza gli chiede come aveva avuto il coraggio di lasciarla da sola in automobile, in mezzo ad un bosco buio per ben 20 minuti.

P.M. apparve sorpreso e gli disse di rimando che era stato via meno di un minuto, il tempo di girare attorno all’automobile. Alle insistenze della ragazza P.M. cercò una ragione razionale e gli disse che si era sbagliata, non aveva l’orologio al polso e probabilmente aveva semplicemente dilatato i tempi perchè si era fatta prendere dalla paura.

A.G., sempre sconvolta, gli rispose di rimando che non poteva essersi confusa fra un minuto e 20/30 minuti, che il tempo che aveva trascorso da sola era stato lungo, lo aveva cercato guardando dal finestrino, e lui non c’era intorno all’automobile, lo aveva chiamato svariate volte prima di cadere nella disperazione e nel pianto.

P.M., se pur con un ricordo non nitido del suo giro intorno alla macchina ma certo del tempo limitato che aveva trascorso fuori e A.G. certa del tempo che aveva passato da sola arrivarono addirittura a litigare fra loro.  Decisero di muoversi da li e messa in moto l’autovettura partirono che era circa le 24.00, se riflettiamo bene solo 15 minuti dopo dal momento in cui la radio aveva smesso di funzionare correttamente. Radio che in quel momento non presentava più nessun disturbo o fruscio.

Durante il viaggio di ritorno a Sesto Fiorentino P.M. fece notare alla ragazza che il suo orologio era perfettamente sincronizzato con gli orologi stradali incontrati e che quindi era per lui incomprensibile ciò che era successo alla ragazza.

Il giorno dopo raccontarono il fatto agli amici e questo giunse anche all’orecchio della sezione pratese del CUN (Centro Ufologico Nazionale) i cui componenti della sezione effettuarono un sopralluogo nel punto in cui i due testimoni si erano fermati la sera precedente. Non fu riscontrato niente di anormale.

Ancora oggi, probabilmente, sia P.M. che A.G. non sanno spiegarsi cosa è successo e nessuno potrà certo aiutarli a capire, le domande che restano sospese sono: Questo Signor P.M. è stato rapito dagli alieni mentre era nella provincia fiorentina? Domani potrebbe toccare a te?

Se la storia degli ufo fiorentini vi è piaciuta, magari ne troviamo altre da raccontare.

Jacopo Cioni
Jacopo Cioni

Rapito dagli alieni a Monte Morello

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