Sono sempre stato curioso sull’origine del nome delle vie, la toponomastica. Perché queste sono situate proprio in quella parte della città, o perché abbiano nomi così strani e singolari. È il caso di via Dante da Maiano, sita in una
Dante da Maiano

Sono sempre stato curioso sull’origine del nome delle vie, la toponomastica. Perché queste sono situate proprio in quella parte della città, o perché abbiano nomi così strani e singolari. È il caso di via Dante da Maiano, sita in una
Quando un uomo ha la fortuna di nascere con la camicia e con tanto talento Bernardo Buontalenti architetto, pittore, costruttore di fortezze militari e ville, con la passione di organizzare spettacoli e giochi pirotecnici, e infine inventore del gelato come
Un altro grande santo fiorentino era Zanobi. Apparteneva alla famiglia De’ Girolami, una famiglia di origine molto antica. La famiglia De’ Girolami possedeva una delle case torri più prestigiose della città, situata vicino al primo e unico ponte cittadino. Nel
Edmondo De Amicis, giovane ufficiale, arrivò a Firenze nel 1867, in una giornata decisamente brutta: stava infatti nevicando. In una città semideserta, imboccò Via Panzani, con la coda dell’occhio intravide Via Tornabuoni, arrivò al Duomo e salì su per Via
Pietro Carnesecchi fu un personaggio fiorentino molto particolare, se da un lato crebbe come uomo di potere sotto le ali della chiesa dall’altro sviluppò idee che lo portarono sul patibolo ad opera della stessa chiesa. Pietro nasce a Firenze nel
Lorenzino de’ Medici detto “Lorenzaccio”, un soprannome attribuitogli dopo un omicidio perpetrato ai danni di suo cugino Alessandro de’ Medici, nasce a Firenze nel 1514. Il nome completo è Lorenzo di Pierfrancesco de’ Medici e sarà un politico, scrittore e
Chiariamo prima di tutto che non si tratta di un articolo a sfondo razziale, si perchè oggi come oggi beccarsi di razzista o fascista è un secondo. Raccontiamo un personaggio fiorentino, uno come tanti e che in un determinato periodo
La storia di Firenze non è fatta solo di nobili famiglie, di granduchi e di grandi artisti conosciuti in tutto il mondo, ma anche di semplici persone “del popolo” che, ancora più degli altri, rappresentano la vera essenza della nostra