Parliamo delle vecchie mura: e già vi vedo, tutti a pensare “che balle, ancora con queste mura, che peccato che sono state abbattute, i viali li potevano fare dieci metri più in là…” NO. Parliamo di mura, ma ne parliamo
La cerchia antica



Parliamo delle vecchie mura: e già vi vedo, tutti a pensare “che balle, ancora con queste mura, che peccato che sono state abbattute, i viali li potevano fare dieci metri più in là…” NO. Parliamo di mura, ma ne parliamo

Chi non conosce Borgo la Croce? Una via che da piazza Sant’Ambrogio comincia costeggiando la chiesa omonima e il suo campanile, incrocia via dell’Ortone, poi via della Mattonaia e termina in piazza Beccaria. Come si arriva al nome Borgo la

Via Vittorio Alfieri è dedicata al noto drammaturgo, poeta, scrittore e autore teatrale. Di origini piemontesi (Asti, 16 gennaio 1749) era talmente legato a Firenze che ci morì l’8 ottobre 1803. Via Vittorio Alfieri va da piazza Donatello a piazza d’Azeglio costeggiando il giardino stesso. Rientra di

Piazza Massimo d’Azeglio è il cuore del quartiere della Mattonaia, sorto tra il 1864 ed il 1866, una piazza tutto sommato molto “giovane”, frutto delle realizzazioni urbanistiche ottocentesche realizzate negli spazi ancora liberi all’interno dell’ultima cerchia di mura. Il quartiere

Via dell’Arcolaio conduceva alla Villa dei Filicaia, detta dell’Arcolaio perché la sua pianta somigliava al perimetro di un arcolaio. In via dell’Arcolaio, come sanno quasi tutti, c’è un bellissimo tabernacolo, che risale al Cinquecento. Fu Baccio Bandinelli a farlo costruire,

La Colonna della Croce al Trebbio venne eretta nel 1308, probabilmente sopra un antico pozzo a memoria della vittoria delle milizie dell’inquisitore domenicano Pietro da Verona, i cosiddetti cavalieri di Santa Maria, contro gli eretici catari, nel 1244. Un’altra versione

Il Tabernacolo in questione si trova nell’odierna via Ricasoli, un tempo chiamata via del Cocomero, angolo via dei Pucci. Il nome con il quale è conosciuto è dato dalla presenza di cinque lampade in ferro battuto applicate nell’ottocento per l’illuminazione

Sì, lo so… tutti pronti ad ascoltare la storia del Ponte Vecchio, del Ponte a Rubaconte, di quello a Santa Trinita… Ancora?!? Basta, ormai la si conosce a memoria… Oh Gabriella, o un tu n’hai nulla di meglio da fare??

La Francigena fu una strada fondamentale per gli spostamenti in tutto il periodo medievale. Ebbe origine nell’epoca longobarda nell’VIII secolo (probabilmente seguiva anche vecchi tracciati di epoca romana), e serviva per congiungere i vari possedimenti in mano a questo popolo.

Piazza della Passera. A noi fiorentini, un ci fa né cardo né freddo, gli è i’nome che s’è voluto a furor di popolo e ci garba così! Ammetto e comprendo però lo stupore negli occhi, accompagnato da una risatina sotto

Le strade dedicate ad un personaggio famoso, artista o politico o scienziato sono molte, via Fra Filippo Lippi è dedicata ad un gruppo musicale. Si tratta di un gruppo musicale norvegese noto soprattutto per i singoli Shouldn’t Have to Be Like That, Everytime I See

Galileo Galilei non si sposò mai, ma ebbe una lunghissima relazione con una donna veneziana, Marina Gamba, che lo rese padre di ben tre figli, due femmine ed un maschio, Virginia, Livia e Vincenzio. Una relazione molto stravagante, per l’epoca,