Famiglia Infangati
Famiglie fiorentine
Prima parte
Antica nobile famiglia di Firenze, del XII secolo, insieme ad altre famiglie coeve di quell’epoca, hanno iniziato la grande storia della nostra città: Ughi, Catellini, Filippini, Greci, Ormanni, Alberichi, Sanella, Arca, Soldanieri, Ardinghii, Bostichi, Della Pressa, Galigaio, Pigi, Sacchetti, Giochi, Fifanti, Barucci, Galli Chiaramontesi, Lamberti, Adimari, Donati, Caponsacchi, Guidi, Peruzzi e altri.
Di questa famiglia se ne ha notizia nel Canto del Paradiso dell’opera la “Commedia” dell’Alighieri, dalle parole del suo trisavolo Cacciaguida degli Alisei che, raccontando di quell’epoca, ne ricorda il nome. Ne parla anche il cronachista Giovanni Villani, nella “Cronica”, dicendo che la famiglia era formata da buoni cittadini provenienti dal Contado fiorentino, della loro antichissima discendenza da un certo cavaliere romano: Sesto. Parlava di loro dicendo che erano ricchi dinasti feudali, possessori di molti castelli e di case abitate in città presso la chiesa di Santa Cecilia. I documenti ufficiali confermano quanto sostenuto dal Villani, che erano una delle casate consolari più rappresentative degni di fare parte della corte degli Imperatori. Nella storia della nostra città, sono nominati nel “Regesto di Camaldoli” (Regesta Chartarum), si trova il nome il nome di Gerardo detto Infangato abitante vicino alla chiesa di Santa Cecilia nel Sestiere di San Pier Scheraggio come testimone insieme ad un certo Odenrico.
Turno Infangati figlio di Messer Mangino, fu scelto per accompagnare e scortare insieme ad altri cittadini onorevoli, Enrico II “Il Santo” degli Ottoni di Baviera, nel suo viaggio a Roma dal Papa VIII Teofilatto II dei Conti di Tuscolo l’11 febbraio 1014. Come ricompensa per il servizio reso all’Imperatore, l’Infangati, fu armato cavaliere e autorizzato a rivestire le insegne “a Spron d’Oro”.
Questa dignità venne concessa ad un altro Infangati, Messere Alberto, dall’Imperatore Corrado II di Franconia “il Salico” o il “vecchio” e a permettergli di fare parte della magistratura consolare. Un altro esponente della famiglia Umberto, fu eletto Console nel 1182 destinato a ricoprire importanti cariche nel governo cittadino. Suo figlio Infangato fu membro dei consigli del Comune, nell’alleanza con la città di Bologna del 1215, nella guerra contro Pistoia per il possesso delle tre Limentre, dalla Sambuca, Stagno fino a Bargi. Un Messer Verdiano si trova fra i fiorentini partecipanti alla quinta crociata del 1217 indetta dal Papa Onorio III Cencio (forse Savelli), in Palestina e Egitto, con lo scopo di riconquistare Gerusalemme in mano ai musulmani.



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