Era la terza delle colonne celebrative che Cosimo I intendeva innalzare in città, dopo Piazza Santa Trinita e Piazza San Felice, in piazza San Marco e destinata a rappresentare la Pace.
Arrivata a Firenze nel 1572 da Seravezza, la grande colonna, alta 22 braccia (circa 12,90 metri) fu posta giacente in piazza, sorretta da alcuni tronconi di trave. Morto il Granduca Cosimo, Francesco I ordinò che fosse posta su un dado fabbricato da Pietro Tacca nel luogo assegnato, coronata dalla statua di Giovanna d’Austria, sposa del giovane Granduca. La statua, iniziata dal Gianbologna, dopo la morte di questi fu completata dall’allievo Pietro Tacca.
Quando tutto era pronto per l’innalzamento, la colonna giacente si ruppe nel mezzo. Si abbandonò allora il progetto e la colonna fu sepolta nella piazza stessa. La statua, trasformata in rappresentazione della Dovizia fu situata a coronamento del viale prospettico dell’anfiteatro di Boboli; la base fu distrutta nel 1661, per fare spazio agli apparati dei festeggiamenti per l’arrivo in città di Margherita Luisa d’Orléans, sposa di Cosimo III.
Nel 1694 la colonna fu dissepolta, a cura di un comitato di cittadini e fu predisposta una nuova base per poterla innalzare dopo averla ricomposta, sormontata da una statua di San Antonino. L’impresa non ebbe seguito in quanto la sottoscrizione di fondi non ebbe successo.
La base fu nuovamente smontata nel 1738 e almeno uno dei frammenti della colonna venne sepolto nel centro della stessa piazza e solo in seguito riscoperto e collocato nel cortile dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, in deposito. L’Accademia ha indetto un concorso e una sottoscrizione per completarla e innalzarla, che però non sembra aver avuto esito.


