“Che non è impresa da pigliare a gabbo, descriver fondo a tutto l’universo, né da lingua che chiami mamma o babbo” scrive Dante nel canto XXXII dell’Inferno e questo ci fa chiaramente comprendere quanto fosse diffuso in Toscana il termine
Babbo.



“Che non è impresa da pigliare a gabbo, descriver fondo a tutto l’universo, né da lingua che chiami mamma o babbo” scrive Dante nel canto XXXII dell’Inferno e questo ci fa chiaramente comprendere quanto fosse diffuso in Toscana il termine

Per chi avesse perso la prima puntata. Per chi avesse perso la seconda puntata. L’anno dopo le possibilità che il Torneo del Calcio in Costume potesse disputarsi erano pari a zero. Oltre alla carica della polizia contro i tifosi che

Ad intervalli casuali di tempo si torna a parlare della campagna “Chi Vespa mangia le mele”. E questo accade dal 1969, anno di uscita. Perché parlarne in questa sede, dentro “Florencecity”, magazine diffuso via Web particolarmente attento alla vita fiorentina?

E’ un modo di dire dispregiativo diretto a chi è sottomesso ad altre persone e cerca di invogliarsi i favori con comportamenti o gesti adulatori (il tipico “leccaculo”). L’origine dell’adagio deriva da uno dei simboli della Repubblica Fiorentina: il Marzocco,

Questa rivista si occupa di Firenze, raccontiamo il bello, il buono, il divertente, ma a volte scrivere anche di qualcosa che non va permette di mantenere coscienza di ciò che ci circonda. L’episodio che racconto l’ho vissuto in prima persona.

Fino alla fine del diciottesimo secolo, Palazzo Spini Feroni occupava tutta la via e si affacciava direttamente sull’Arno attraverso un arco, stretto e buio. Nel 1824, per creare il Lungarno Acciaioli, vennero demoliti l’arco ed un torrione del Palazzo, ad

Per chi avesse perso la prima puntata. Nell’anno della Grande Olimpiade di Roma, il Calcio in Costume venne invitato dal CIO insieme ad altri giochi storici d’Italia, per esibirsi nella giornata di riposo. Venni convocato dal mio Capo Gruppo alla

La leggenda narra che Socrate abbia commentato con un sarcastico “tanto tuonò che piovve!” il fatto che sua moglie Santippe gli avesse rovesciato addosso dalla finestra una secchiata di acqua fredda al culmine di un furioso litigio. Socrate non aveva

Chi non conosce Paolino Paperino al secolo Donald Duck? Penso che chiunque avrà avuto per le mani una delle avventure dello sfortunato Paperino. Sappiate che il 9 giugno compierà 85 anni; infatti è nato nel 1934 comparendo nella sua prima

La parola deriva dal greco “boukolos”, formato da “bou” bove e “kolos” spingere, cioè colui che spinge e governa i buoi, modificato dai romani in “bubulcus” ovvero il guardiano dei buoi. Anche in tempi più moderni con il termine “bifolco”

Le donne fiorentine nel rinascimento calzavano pianelle o pantofole di pelle molto sottile, di seta, di raso o di velluto, spesso ricamate con decori di perline di vetro colorato e con fili d’oro e d’argento, ornate da pietre preziose, perle

Sono nato a Firenze nel dicembre del 1944 nel rione di Gavinana, un nome storico che ho imparato a conoscere negli anni della scuola. Fin da bambino mi è sempre piaciuta la storia in generale, ma soprattutto il periodo della