Del castagnaccio abbiamo già parlato, ma dato che siamo alle porte co’ sassi con l’arrivo della nuova farina di castagne è bene avere anche una ricetta alternativa.
Le frittelle di farina di castagne sono veloci e di una bontà unica. Chi non le ha mangiate da bimbo dalla su’ nonna nell’autunno inoltrato?
La loro storia è banale, nascono nelle comunità montane, ed originariamente la ricetta si basava sulla farina di castagne e l’acqua, magari del rosmarino, e niente più. Erano semplicemente dei dischi sottili cotti in piccole formelle di ferro. In seguito si sono arricchite di uvetta, pinoli o noci, addirittura sostituendo il latte all’acqua.
Vediamo come farle.
Ingredienti:
Farina di castagne 220 g
Acqua calda 350 g
Pinoli 40 g
Uvetta 70 g
Sale fino 1 pizzico
Zucchero semolato
Olio per friggere (di semi o meglio ancora d’oliva)
Procedimento:
La prima cosa da fare è setacciare la farina per poi ammollarla con dell’acqua calda (calda, non abbollore) mescolando per non creare grumi. Un pizzico di sale e poi si aggiunge i pinoli. In alternativa ai pinoli si possono usare le noci. Poi si unisce l’uvetta precedentemente ammollata. Un consiglio, invece che ammollarla in dell’acqua tiepida o nel latte, provate ad usare il vinsanto. Anche perché dopo averle ammollate l’avanzo di vin santo l’è un gottino meritato. Per coloro che non adorano l’uvetta può essere sostituita con piccoli pezzetti di mela.
Lasciate riposare il composto una decina di minuti e poi friggete. Aiutatevi con due cucchiai e ponete il composto nell’olio, cinque minuti per lato o anche meno se le avete schiacciate molto.
Una volta fritte passatele nello zucchero semolato per aggiungere una componente croccante, anche perché nell’impasto non è stato introdotto zucchero.
E adesso? Adesso fatevi sotto!



… e com’erano buone! mia mamma ne faceva a vassoi e amici e parenti veniva a casa nostra … una festa grande e .. .buona!